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Un cucciolo è pronto a precipitarsi verso le persone, ma
un cucciolone o un adulto hanno ben altro per la testa
quando il padrone li chiama.
Tuttavia potete insegnare al cane a venire prontamente
quando lo chiamate se iniziate per tempo tale
addestramento.
Agli inizi aiutatevi con il guinzaglio. Mettete il cane
seduto, allontanatevi per tutta la lunghezza del
guinzaglio e chiamatelo mettendo nella voce quanto più
affetto e persuasione potete.
Per farlo decidere a partire date un piccolo strappo al
guinzaglio.
Quando arriva, accoglietelo festosamente e dategli
magari un ghiotto bocconcino quale premio. Ci metterà
poco ad imparare; attaccate allora una funicella al
guinzaglio, lunga 5 o 6 metri, o usate un guinzaglio
allungabile con molla di ritorno, e fatelo venire da
questa distanza. Quando eseguirà correttamente, come
arriva fatelo sedere.
Non siate impazienti di cominciare a chiamarlo vicino
senza guinzaglio. Aspettate fino a quando sarete certi
di avere il cane perfettamente sotto controllo.
Se dovesse mettersi in testa che può disobbedire alla
chiamata e andarsene per i fatti suoi, il programma di
addestramento farebbe un bel passo indietro. Sia ben
chiaro che la vita stessa del cane potrebbe dipendere da
una pronta risposta all'ordine di venire quando è
chiamato.
Perciò, se disobbedisse quando è senza guinzaglio,
rimetteteglielo, rimproveratelo e ricominciate da capo.
Nell'addestramento del cane al "vieni", non usate mai
tale ordine quando volete punirlo: deve associare il
"vieni" a qualcosa di piacevole! Se l'esecuzione fosse
lenta, potete accelerarla tirando leggermente sul
guinzaglio, chiamandolo ancora e allontanandovi di buon
passo.
Agli inizi praticate il "seduto", il "terra", il "resta"
e il "vieni" in casa; poi fatelo all'aperto dove ci
saranno elementi di distrazione atti a dimostrare al
cane che deve assolutamente obbedire in qualsivoglia
situazione. |
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