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Al cane va pazientemente indicato e dimostrato quello
che ciascuna semplice parola di comando significa.
Il cane va guidato con le mani e con l'ausilio del
guinzaglio all'esecuzione di qualsiasi esercizio, anche
il più semplice. L'ordine va ripetuto associandolo
all'azione più e più volte, fino a quando non si è ben
fissato nella mente dell'animale (in gergo psicologico,
si tratta di condizionarlo a dare una risposta specifica
ad uno stimolo specifico).
Quando ne avrà appreso il significato, usate il comando
verbale da solo.
Fategli ripetere più volte lo stesso esercizio: se
dovesse commettere degli errori, correggetelo, dapprima
con gentilezza, poi più severamente.
Cercate di non perdere la pazienza e di non adirarvi, di
non colpirlo mai con le mani o con il guinzaglio.
Il fatto di lasciarlo senza elogi o di rimproverarlo è
più che sufficiente.
Quando esegue correttamente l'esercizio ordinato,
lodatelo senza risparmio con le parole e con le carezze.
Non fate ricorso a bocconcini o altre leccornie: il cane
che si abitua ad eseguire gli ordini dietro ricompensa
di un bocconcino, raramente sarà del tutto "in mano"
quando ne sente l'odore o non ne vede l'ombra.
Quando risponde a un comando, anche se l'azione è lenta
e disordinata, lodatelo e la volta successiva sarà più
pronto. |
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